Non ce ne accorgiamo ma, ripartiti fra pelle, capelli intestino e altre cavita corporee, ci portiamo addosso qualche miliardo di microrganismi, prevalentemente batteri, con qualche spruzzatina di funghi, protozoi e virus. Tutti assieme costituiscono il microbiota.
Il microbiota che risiede nell’intestino intrattiene rapporti con gli altri distretti corporei, diventando di fatto una sorta di cabina di regia del benessere. La più famosa di queste interconnessioni è l’asse intestino cervello.
La microflora intestinale decide chi dobbiamo sposare?
Probabilmente no, però uno studio condotto sui moscerini della frutta ha mostrato che gruppi diversi di questi insetti tendevano a scegliersi il partner solo all’interno del proprio gruppo, caratterizzato da un microbiota omogeneo. Se però con un trattamento antibiotico azzeravano queste differenze, allora gli accoppiamenti avvenivano in modo casuale. La causa di questo era la diversa concentrazione di ormoni sessuali indotta dai diversi microbiota intestinali.
E nell’Uomo?
Se si considera che con un bacio ci si scambiano 80 milioni di microrganismi, è intuitivo che il microbiota intestinale di due coniugi sia assai più simile rispetto a quello di due estranei. Fra l’altro, le somiglianze microbiologiche tra fratelli o sorelle, sono inferiori rispetto a quelle fra i loro genitori.
Se poi una relazione affettiva finisce, e i partner diventano ex, anche le strade microbiologiche si separano, complice anche la situazione di stress che ne deriva e che influenza la popolazione intestinale.
Quello che mangiamo cambia il microbiota?
La risposta è si, poiché la parte di cibo che non viene assorbito nell’intestino tenue viene fermentata dal microbiota dell’intestino crasso. A seconda di ciò che viene fermentato si ha la crescita di un gruppo microbico piuttosto che di un altro. Ad esempio, la fermentazione della fibra promuove la crescita di microrganismi positivi e anche un regolare consumo di yogurt e latti fermentati aumenta la concentrazione di lattobacilli nel nostro intestino.
Per saperne di più
Kort R. et al (2014) Shaping the oral microbiota through intimate kissing. Microbiome, 2, 41.
Rinninella E. et al. (2023) The role of diet in shaping human gut microflora. Best Practice & Researcg Clinical Gastroenterology, 62-63, 101828.
Redatto da:
Filippo Rossi
Ricercatore in Nutrizione Umana
Dipartimento DiANA
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza
