Che rapporto c’è tra musica e vino? Molto più stretto di quanto si pensi. Numerosi studi dimostrano infatti che i suoni influenzano davvero il modo in cui percepiamo sapori e profumi. Un rumore troppo forte o fastidioso può ridurre la capacità di apprezzare un cibo o una bevanda, mentre una musica scelta con cura può esaltarne le caratteristiche e rendere l’esperienza più coinvolgente.
Uno degli esempi più celebri arriva dal ristorante The Fat Duck dello chef Heston Blumenthal, alle porte di Londra, dove alcuni piatti vengono serviti con cuffie e suoni studiati appositamente per amplificare le sensazioni gustative, soprattutto quelle legate al mare.
Anche nel mondo del vino la musica sta diventando sempre più importante. Suoni intensi e potenti fanno sembrare un vino più corposo, mentre ritmi leggeri e armoniosi ne mettono in risalto freschezza ed eleganza. Non solo: alcune cantine sperimentano persino l’utilizzo della musica durante la fermentazione del vino, nel tentativo di influenzarne
l’evoluzione aromatica e rendere ancora più forte il legame tra vino e percezione sensoriale.
Gli abbinamenti tra vino e musica
Ogni vino può avere la sua “colonna sonora”.
I bianchi freschi e aromatici, come il Vermentino, si sposano bene con il jazz leggero o con il pop solare dei The Beach Boys. I grandi rossi strutturati, come Barolo, Brunello o Cabernet Sauvignon, richiamano invece atmosfere blues, jazz o R&B, ideali per accompagnare vini intensi e da meditazione.
Le bollicine Metodo Charmat trovano un buon equilibrio con musica pop vivace o ritmi latinoamericani, mentre un Metodo Classico può essere valorizzato da sonorità soul, bossa nova o rock raffinato. Anche i vini dolci si prestano a suggestioni musicali: blues morbido, lounge o jazz rilassato possono amplificarne la sensualità e la dolcezza.
Tre regole per sperimentare
Chi vuole divertirsi a creare abbinamenti tra vino e musica può partire da tre semplici principi:
• Armonia: cercare una corrispondenza tra le caratteristiche del vino e quelle della musica. Un vino intenso richiede sonorità profonde; uno fresco e leggero preferisce ritmi dinamici e luminosi.
• Influenza sensoriale: la musica modifica davvero la percezione del gusto. Brani energici possono accentuare acidità e vivacità, mentre melodie morbide fanno percepire maggiore dolcezza.
• Contrasto creativo: anche gli opposti possono funzionare. Un vino dolce accompagnato da rock deciso, oppure un vino ossidato con musica romantica, possono creare combinazioni sorprendenti.
Alcuni esempi da provare
• Un Vermentino fresco con brani estivi e solari come Surfin’ USA dei The Beach Boys.
• Uno Chardonnay elegante con atmosfere raffinate come Strawberry Fields Forever dei The Beatles.
• Un Barolo con il jazz di Miles Davis o con il blues classico.
• Un Cabernet Sauvignon con il rock dei The Rolling Stones o l’R&B di Amy Winehouse.
Soavi promesse
Per un aperitivo elegante al tramonto, il Le Vie dell’Uva Soave DOC è un bianco perfetto per la stagione estiva: fresco, floreale, con note fruttate e un finale leggermente mandorlato, ideale con pesce, sushi e piatti delicati.
Ad accompagnarlo, più che una semplice canzone, serve un’atmosfera. L’abbinamento raffinato è con Promises, il disco del 2021 firmato da Floating Points, Pharoah Sanders e dalla London Symphony Orchestra: jazz contemporaneo, minimalismo e sonorità orchestrali che si muovono con la stessa eleganza e leggerezza del vino.
