Ingredienti
500farina
2vino
Procedimento
1
Preparare un buon risotto non è poi così difficile: l’importante è avere un po’ di pazienza e seguire alcune semplici regole, che vi permetteranno di preparare un risotto al tartufo nero perfetto. Ecco i passaggi più importanti per seguire al meglio la ricetta che il ristorante il Tartufo di Spoleto ha creato con il nostro tartufo nero: Scegliere il riso giusto: quello ideale per un buon risotto deve essere a grana corta ed avere un alto contenuto di amido. Il migliore in assoluto è il Carnaroli, che mantiene bene la cottura ed assorbe una buona quntità di liquido senza diventare pastoso. Molto buono per lo scopo è anche il Vialone Nano, caratterizzato da chicchi più piccoli e rotondi, ma con proprietà simili al Carnaroli. Utilizzare il brodo più adatto: per il nostro risotto con tartufo nero consigliamo un brodo vegetale, più delicato, che non andrà a coprire il tartufo. Se non avete tempo di prepararlo in casa, potete tranquillamente utilizzare il dado, avendo l’accortezza di acquistarne un tipo a basso contenuto di sale. Preferire un soffritto delicato: per preparare il soffritto vi consigliamo lo scalogno, più “soft” rispetto alla cipolla, che rischierebbe di coprire troppo il sapore degli altri ingredienti. Ricordate di tritare sempre molto finemente gli ingredienti del vostro soffritto. Non sottovalutare la tostatura: il classico risotto si distingue dagli altri piatti proprio perché il riso va rigorosamente tostato. Ricordatevi di tostarlo qualche minuto a fuoco vivo senza aggiungere nessun tipo di liquido. Una volta che si sarà “caramellato” potrete cominciare ad aggiungere il brodo. Questo procedimento serve ad aiutare il riso a reggere meglio la cottura. Aggiungere il brodo un pò alla volta: dopo aver tostato il riso, cominciate ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, e riaggiungetelo man mano che si consuma, fino ad ottenere la cottura desiderata. Non eccedete con le aggiunte, altrimenti lo “affogherete” nel luquido. Togliere il riso dal fuoco al momento giusto: il riso va tolto ovviamente al dente; deve essere consistente ma non croccante in modo che, durante la mantecatura, mantenga la sua tonicità. Una volta mantecato, il vostro risotto al tartufo nero deve essere ancora abbastanza fluido (deve scivolare nel piatto al momento di servirlo). Se dovesse risultare un pò troppo aciutto, vi basterà aggiungere un pò di brodo caldo.2
Preparare un buon risotto non è poi così difficile: l’importante è avere un po’ di pazienza e seguire alcune semplici regole, che vi permetteranno di preparare un risotto al tartufo nero perfetto. Ecco i passaggi più importanti per seguire al meglio la ricetta che il ristorante il Tartufo di Spoleto ha creato con il nostro tartufo nero: Scegliere il riso giusto: quello ideale per un buon risotto deve essere a grana corta ed avere un alto contenuto di amido. Il migliore in assoluto è il Carnaroli, che mantiene bene la cottura ed assorbe una buona quntità di liquido senza diventare pastoso. Molto buono per lo scopo è anche il Vialone Nano, caratterizzato da chicchi più piccoli e rotondi, ma con proprietà simili al Carnaroli. Utilizzare il brodo più adatto: per il nostro risotto con tartufo nero consigliamo un brodo vegetale, più delicato, che non andrà a coprire il tartufo. Se non avete tempo di prepararlo in casa, potete tranquillamente utilizzare il dado, avendo l’accortezza di acquistarne un tipo a basso contenuto di sale. Preferire un soffritto delicato: per preparare il soffritto vi consigliamo lo scalogno, più “soft” rispetto alla cipolla, che rischierebbe di coprire troppo il sapore degli altri ingredienti. Ricordate di tritare sempre molto finemente gli ingredienti del vostro soffritto. Non sottovalutare la tostatura: il classico risotto si distingue dagli altri piatti proprio perché il riso va rigorosamente tostato. Ricordatevi di tostarlo qualche minuto a fuoco vivo senza aggiungere nessun tipo di liquido. Una volta che si sarà “caramellato” potrete cominciare ad aggiungere il brodo. Questo procedimento serve ad aiutare il riso a reggere meglio la cottura. Aggiungere il brodo un pò alla volta: dopo aver tostato il riso, cominciate ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, e riaggiungetelo man mano che si consuma, fino ad ottenere la cottura desiderata. Non eccedete con le aggiunte, altrimenti lo “affogherete” nel luquido. Togliere il riso dal fuoco al momento giusto: il riso va tolto ovviamente al dente; deve essere consistente ma non croccante in modo che, durante la mantecatura, mantenga la sua tonicità. Una volta mantecato, il vostro risotto al tartufo nero deve essere ancora abbastanza fluido (deve scivolare nel piatto al momento di servirlo). Se dovesse risultare un pò troppo aciutto, vi basterà aggiungere un pò di brodo caldo.3
Preparare un buon risotto non è poi così difficile: l’importante è avere un po’ di pazienza e seguire alcune semplici regole, che vi permetteranno di preparare un risotto al tartufo nero perfetto. Ecco i passaggi più importanti per seguire al meglio la ricetta che il ristorante il Tartufo di Spoleto ha creato con il nostro tartufo nero: Scegliere il riso giusto: quello ideale per un buon risotto deve essere a grana corta ed avere un alto contenuto di amido. Il migliore in assoluto è il Carnaroli, che mantiene bene la cottura ed assorbe una buona quntità di liquido senza diventare pastoso. Molto buono per lo scopo è anche il Vialone Nano, caratterizzato da chicchi più piccoli e rotondi, ma con proprietà simili al Carnaroli. Utilizzare il brodo più adatto: per il nostro risotto con tartufo nero consigliamo un brodo vegetale, più delicato, che non andrà a coprire il tartufo. Se non avete tempo di prepararlo in casa, potete tranquillamente utilizzare il dado, avendo l’accortezza di acquistarne un tipo a basso contenuto di sale. Preferire un soffritto delicato: per preparare il soffritto vi consigliamo lo scalogno, più “soft” rispetto alla cipolla, che rischierebbe di coprire troppo il sapore degli altri ingredienti. Ricordate di tritare sempre molto finemente gli ingredienti del vostro soffritto. Non sottovalutare la tostatura: il classico risotto si distingue dagli altri piatti proprio perché il riso va rigorosamente tostato. Ricordatevi di tostarlo qualche minuto a fuoco vivo senza aggiungere nessun tipo di liquido. Una volta che si sarà “caramellato” potrete cominciare ad aggiungere il brodo. Questo procedimento serve ad aiutare il riso a reggere meglio la cottura. Aggiungere il brodo un pò alla volta: dopo aver tostato il riso, cominciate ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, e riaggiungetelo man mano che si consuma, fino ad ottenere la cottura desiderata. Non eccedete con le aggiunte, altrimenti lo “affogherete” nel luquido. Togliere il riso dal fuoco al momento giusto: il riso va tolto ovviamente al dente; deve essere consistente ma non croccante in modo che, durante la mantecatura, mantenga la sua tonicità. Una volta mantecato, il vostro risotto al tartufo nero deve essere ancora abbastanza fluido (deve scivolare nel piatto al momento di servirlo). Se dovesse risultare un pò troppo aciutto, vi basterà aggiungere un pò di brodo caldo.