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L’Asti Spumante Docg la fa da protagonista nel periodo dell’anno dedicato alle cerimonie: dalle comunioni ai matrimoni, le sue bollicine sono perfette per brindare

L’Asti Spumante Docg è il vino aromatico più bevuto al mondo: nasce sulle colline piemontesi, tra Langhe Roero e Monferrato, in un luogo così suggestivo da essere stato inserito, nel 2014, nella World Heritage List dell’Unesco, primo paesaggio vitivinicolo al mondo a essere Patrimonio dell’Umanità. L’inizio della produzione spumantistica del Piemonte risale intorno al 1865, quando Carlo Gancia, tornato a Canelli dopo aver imparato il mestiere a Epernay, in Champagne, iniziò a produrre le prime bottiglie di spumante italiano, chiamate “Moscato Champagne” dal nome del vitigno utilizzato. Asti e Canelli diventarono i punti di riferimento per questo vitigno: nel 1932 nasce il Consorzio di tutela dell’Asti, mentre la Doc arriva nel 1967 e la Docg nel 1994.
L’Asti Docg è uno spumante caratterizzato da un piacevole equilibrio tra zucchero e acidità, con una spuma fine e persistente. Al naso profuma di fiori di acacia, glicine, miele, arancia e spezie, aromi che si ritrovano anche al palato, dove spicca per freschezza e per un intrigante retrogusto muschiato.  
Questa bollicina dolce è di norma abbinata ai dessert. Oggi però sempre più spesso viene associata alla cucina agrodolce dei paesi asiatici, in particolare a quella speziata dell’India. Ma è anche un originale aperitivo, magari accompagnato da ostriche, salmone, acciughe del Cantabrico, salumi e vol-au-vent.

Cocktail Docg

Giorgio Facchinetti, flair bartender e bar specialist di fama internazionale, ha creato alcuni accattivanti cocktail in collaborazione con il Consorzio dell’Asti spumante e del Moscato d’Asti Docg.

 

Per cominciare, c’è l’Asti Signature, un cocktail profumato che si prepara con quattro foglie di basilico, una fetta di pompelmo rosa, pepe di Sichuan e Asti Dolce.

Poi c’è il T'amASTI: per prepararlo servono 4 cl di vodka, 2 cl di liquore alla rosa, 3 lamponi, 4 foglie di menta e Asti dolce.
In uno shaker inserite la vodka, il liquore, i lamponi e le foglie di menta, poi shakerate il tutto energicamente. Il lampone in questo modo rilascerà il suo caratteristico colore, mentre la menta andrà a donare freschezza e una leggera punta di amarognolo. Filtrate il tutto in una coppetta, aggiungete l’Asti dolce e servite!

Quelli di Facchinetti non sono gli unici cocktail a base di Asti Spumante che si trovano in circolazione. Uno dei più intriganti è il Principe di Galles: per prepararlo servono mezzo bicchierino di Curacao, 2 spruzzi di Angostura, 2 cubetti
di ghiaccio, Asti spumante dolce q.b. e una fettina di limone. Mettete i cubetti di ghiaccio in una coppa da Moscato, aggiungete l’Angostura e il Curacao, riempite il resto del bicchiere con l’Asti e decorate con la fetta di limone. Un cocktail dallo splendido colore rosso, dai sentori agrumati e dal sorso fresco e appagante, assolutamente da provare.